sabato 28 gennaio 2012

Nuvole in cielo azzurro

Le nuvole a contrasto col cielo: una combinazione di azzurro e di bianco che nell'essere umano da sempre è sinonimo di libertà.

Ma per un bambino la cosa è diversa. Quel cielo visto all'insù, con la schiena appoggiata a terra, sprofondato nell'erba alta da non consentire di vedere altro che quella immensità azzurra, vuol dire anche mistero.

Che senso ha la sua esistenza di fronte alla sua immensità?

Quel pensiero lo rincorre e si aggiunge ad altri dubbi. Sono questi che lo dividono dall'assaporare la pienezza di una felicità cosmica: l'incapacità di non riuscire a essere veramente felici.

Sente il vento dell'autunno, quello che gli ha fatto mettere il primo maglione dopo una lunga calda estate. E' solo con lui: unico compagno dei suoi pensieri. Sì, solo con lui, ma è contento di esserlo. Col suo maglione non potrà fargli male più di tanto.

Forse saranno proprio le sue intense folate a portargli l'aiuto che cerca. Un po' come sta facendo con le nuvole, sostenendole nel cammino lungo la strada sconfinata del cielo.

Come i genitori fanno con i loro bambini, aiutandoli nei loro primi passi: la loro prima importante avventura della loro vita.


Il frusciare dell'erba accompagna l'ultima folata di vento. Il vento fischia attraverso di lei, emettendo un suono, un sibilo, scambiato in un messaggio che solo l'immaginazione dei bambini riesce a scioglierne il significato.

Questo è ciò che il bambino con la schiena a terra aspettava: un messaggio di speranza, di felicità, che solo i piccoli riescono a capire dietro un soffio di vento.

È l'ora di alzarsi. Di mettersi in moto. Di tornare a casa. Magari correndo, perché no! Col desiderio traboccante di andare ad abbracciare babbo e mamma. Lasciandosi andare alle loro tenerezze, felice di avere passato un momento in compagnia del cielo azzurro, delle nuvole e del vento.

Racconti - Gomitolo

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